LUI…LEI…(credi al destino?)

Lui e lei, si sono conosciuti per caso e tra di loro fu subito intesa. Lui, uomo dalle mille risorse, era solito farla scervellare con i suoi discorsi. Lei un pò scemotta prima di capire doveva ragionarci parecchio sopra. A lui piaceva lasciarla sempre nel dubbio, così con questa scusa lei tornava da lui per delle spiegazioni e nel frattempo passavano ore ed ore a chiacchierare. Avevano delle passioni in comune e questo li univa ancora di più.
Non erano soli, ma sentivano la necessità di comunicare tra loro, per evadere, per confrontarsi e confortarsi dei vari problemi. Lei provava una certa attrazione, che non sapeva spiegarsi. (forse erano entrambi attratti l’uno dall’altro)
Un giorno, lui le fece una domanda inaspettata e lei non sapeva cosa rispondere. All’inizio aveva negato tutto, poi non sentendosi bene con sé stessa, decise di raccontare la verità, credendo che da quel momento,  il loro legame sarebbe diventato più distaccato, invece da lì in poi fu un crescendo di emozioni. Non passava giorno, momento, in cui non si scrivevano. Finché un giorno lui, le disse che voleva sentire la sua voce,…così! tanto per sapere che timbro avesse. Da lì si susseguirono altre chiamate, era un modo per sentirsi più vicini. E anche se si scrivevano ogni momento, avevano bisogno di sentirsi (più  lui, lei invece si sentiva in imbarazzo). Tante volte non ricordava cosa doveva dirgli, preferiva scrivere così aveva più tempo per riflettere. Erano lontani, ma vicini con la mente (e la mente, si sà, fa brutti scherzi).
Poi…venne la primavera (maledetta primavera!)  E le cose cambiarono. Lui era un pò distante (aveva altri pensieri) e non si sentivano più come prima. Lei si diceva  sempre di non affezionarsi troppo, ma si affezionò lo stesso e quando non lo sentiva pensava subito a qualcosa di brutto. Allora con la scusa più banale gli scriveva (anche se pensava che lo  disturbava, ma doveva sapere). Lui le rispondeva  dicendo che era tutto ok e tutto normale come al solito. Ma normale non era,…e lei lo sentiva.
Però, malgrado tutto…bastava un niente e subito tornavano come ai vecchi tempi (o quasi) perché in fondo, avevano a cuore l’uno il bene dell’altro.
Certe cose iniziano per caso,  poi continuano, ma non sono più come prima. Col tempo cambiano. Cambiamo noi e cambiano pure loro. Non tutto è per sempre (perché certe cose non possono esserlo, certe cose  non dovrebbero nemmeno avere un  inizio, ma iniziano)
Anche se vuoi tenerti lontana da certe situazioni, non puoi perché non sei tu a decidere ma…il destino. Penso che tutto ciò che facciamo durante la nostra vita, è stato scritto, prima  ancora che noi nascessimo.
Dal momento in cui veniamo al mondo ci viene assegnato il nostro destino.

E tu credi al destino?

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